LA CHIESA DELLA SS. TRINITÀ
LA CHIESA DI MATERDOMINI
SALA DEL MANDATO
IL CORO
LA TERRA SANTA
ARCHIVIO STORICO
ALTRI AMBIENTI
 


La chiesa di S.Maria Mater Domini
La costruzione della chiesa fuori la Porta Reale fu portata a termine nel 1574 in stile classico di modeste dimensioni ad una sola navata.
La facciata di Mater Domini costruita in piperno era semplice e ben definita nello spazio. La statua della Vergine (Madonna con Bambino – F.Laurana – 1472/73) era posta all’ingresso a tutela dei pellegrini, oggi trasferita all’interno e posta sul ciborio dell’altare maggiore.
Alla semplicità della facciata faceva contrasto la ricca decorazione interna e gli arredi. Adiacente ad essa si pose mano all’edificazione dell’ospedale così che il Pignatelli nel suo testamento poteva dettare: “Io ho fatto per mia devozione una chiesa intitolata alla Madre di Dio seu hospitale de peregrini cossi nominata dalla Santità di Papa Gregorio tertio decimo per due Scritture l’una Graziosa l’altra Rigorosa”. Il proposito di costruire un complesso chiesa-ospedale, si inseriva nella tradizione cristiana dei grandi pellegrinaggi.
Il consenso ottenuto dal Pignatelli ad usare i beni della religione Gerosolimitana per la fondazione dell’ospedale manifestava non solo un’approvazione giuridica della sua opera ma anche un’adesione spirituale che trovava sostegno nella Chiesa di Roma.
All’interno troviamo l’elegante sepolcro marmoreo di F.Pignatelli con la statua bronzea (M.Naccherino – 1590, su commissione dei confratelli Decio Caracciolo e Alfonso Galeotta).
I due stemmi marmorei, originariamente collocati in facciata riportano le insegne di Papa Gregorio XIII e della monarchia spagnola sul finire del XV secolo. L’Oratorio dell’Arciconfraternita, considerato già importante “fabbrica religiosa” nel 1599, ebbe il titolo di chiesa nel 1704.
  FOTOGALLERY La chiesa di S.Maria Mater Domini